Quattro corsi. Zero slide da guardare.
Si lavora sui documenti, sui preventivi e sulle email della tua azienda, dal primo minuto. Alla fine di ogni percorso il team esce con materiali che restano: prompt testati, workflow documentati, una policy firmata, un video pubblicabile. Non appunti.
Quattro regole che valgono per tutti e quattro i corsi
La differenza tra un corso che cambia qualcosa e uno che finisce nel cassetto sta quasi sempre qui.
Si porta il proprio caso
Il preventivo vero, la mail del cliente vero, il manuale prodotto vero. Gli esempi inventati funzionano in aula e crollano il lunedì.
Prima il problema, poi lo strumento
Ogni modulo parte da un'attività che oggi ruba tempo. Se non c'è il problema, lo strumento resta un giocattolo.
Ti dico anche cosa non funziona
Limiti reali, costi veri dei piani a pagamento, dove l'AI sbaglia e perché. Un elenco di sole meraviglie serve a vendere, non a lavorare.
Restano i materiali
Manuali, prompt library, checklist e procedure scritte. Anche se domani cambiate consulente, quello che avete costruito è vostro.
AI Fundamentals
Intelligenza artificiale applicata al business: capire cosa fa davvero ognuno di questi strumenti, prima di scegliere quale pagare.
Team che usano l'AI a spizzichi, uno con ChatGPT, uno con Copilot, nessuno che sa perché. È il punto di partenza per allineare tutti in una giornata.
Venti strumenti passati in rassegna con lo stesso schema, sempre: cosa fa, dove è forte, dove ti fa perdere tempo, un caso reale con il numero accanto. Poi le cinque domande da farsi prima di scegliere e un piano di adozione in quattro fasi, perché comprare licenze a tutti il primo giorno è il modo più veloce per bruciare il budget.
Le AI generative, una per una
ChatGPT, Claude, Gemini, Copilot, Perplexity, NotebookLM, NotDiamond. Punti di forza, limiti dichiarati e l'esempio pratico di chi le usa già in azienda.
Strumenti visivi
Ideogram per il testo dentro l'immagine, Midjourney per il concept, Freepik con Flux, Canva, Luma. Quando serve il generatore e quando basta il template.
Tool per il marketing
PostPickr, Ninja Analytics, OpusClip, TurboScribe, Squoosh, SmallPDF, VectorMagic. Pianificazione, analisi, video, trascrizioni, gestione documenti.
Scegliere e partire
Le cinque domande prima di adottare un'AI, le quattro fasi di implementazione, la tabella dei KPI da misurare e la parte scomoda: privacy, bias, dati che non si caricano mai.
Cosa succede il giorno dopo
Non un attestato. Una lista corta di cose da fare, con i nomi accanto.
- Due o tre aree dell'azienda candidate a partire per prime
- Gli strumenti scelti per quelle aree, con il perché
- Le metriche su cui misurare i primi tre mesi
- Chi in azienda testa cosa, entro trenta giorni
AI Transformation
Sei sessioni per portare una PMI dal "qualcuno usa ChatGPT di nascosto" a procedure scritte che funzionano senza di me.
Aziende che hanno deciso di farlo sul serio e vogliono che tra sei mesi sia ancora in piedi. Gruppi di lavoro misti: commerciale, tecnico, amministrazione.
Ogni sessione lascia qualcosa di finito. Alla quinta il team ha tre workflow che girano davvero, un Playbook aziendale e una policy che dice cosa si può caricare e cosa no. La sessione zero sull'AI Act viene prima di tutto il resto, perché insegnare gli strumenti a chi non sa cosa non deve incollare è il modo migliore per creare un problema.
AI Act e uso responsabile
Cosa è vietato, cosa va dichiarato, cosa non si incolla mai. Si chiude con la policy interna firmata.
Il mondo AI oggi
Panoramica senza tecnicismi, demo su problemi vostri. Chi vuole esce con gli account attivi.
ChatGPT e Claude: istruzioni efficaci
Il framework per costruire prompt e gli errori più comuni. Cinque prompt testati sui vostri casi.
Prompting avanzato e workflow
Catene di prompt per preventivi e report. Assistente con il tono dell'azienda, prompt library condivisa.
NotebookLM, la knowledge base
I vostri documenti diventano una base interrogabile: risposta in trenta secondi, fonte citata.
Case study, Playbook, autonomia
Tre workflow costruiti e documentati: preventivi, email, report. Poi il Playbook e il piano di autonomia.
Cosa resta in azienda alla fine delle 24 ore
Roba usabile anche da chi in aula non c'era.
- AI Playbook con 20-30 prompt validati
- 3 workflow trasformati in procedure scritte
- Knowledge base NotebookLM coi vostri documenti
- Policy d'uso verde/rosso e system prompt aziendale
- Piano di adozione con nomi, tempi e responsabilità
- Due mesi di supporto asincrono dopo l'ultima sessione
AI Avatar Mastery
Dal foglio bianco al tuo primo video con avatar parlante. In due ore, con il tuo caso, esportato in MP4.
Chi deve produrre video parlati con continuità e non ha tempo, studio o voglia di stare davanti alla telecamera. Volti umani oppure mascotte animali antropomorfe.
Il novanta per cento della qualità del video finale si decide nella prima fase, quella dell'immagine. Per questo si lavora su due formule di prompt costruite apposta: SSAAPE per i volti umani e SCALE per le mascotte. Il resto è una catena di montaggio: se salti un anello, il video viene male.
Immagine
ChatGPT genera il soggetto, frontale e ben inquadrato
Avatar
HeyGen trasforma l'immagine in avatar animabile
Voce
Preset oppure clonazione della tua voce
Script
Il testo, con il correttore degli accenti
Video
MP4 finale, scaricabile e pubblicabile
Perché "fammi un avatar" non funziona
Si parte da un prompt volutamente generico, si guarda il risultato mediocre, poi si costruisce quello giusto. Il confronto lo fai tu, venti minuti dopo.
Voce, script e ritmo
Preset, voice cloning, correttore accenti e template di script da 30 e 60 secondi, quelli che reggono su LinkedIn e sui social verticali.
Workflow ed etica
Come si industrializza la produzione dei video e dove sta il confine: quando un avatar va dichiarato e cosa non si fa con il volto di qualcun altro.
Cosa ti porti a casa tra due ore
Non appunti. Roba che funziona.
- 3-5 immagini avatar valide, sul tuo caso reale
- Account HeyGen configurato, avatar caricato e processato
- Un video parlante da 30-60 secondi, esportato in MP4
- Manuale operativo, Prompt Builder e checklist di pre-volo
Corso base n8n
Automatizzare il lavoro senza scrivere codice. Quattro ore online, condivisione schermo, si costruisce insieme.
Chi ha un processo che passa da cinque strumenti e lo rifà a mano ogni giorno. Serve saper descrivere il processo, non saper programmare.
Si parte dal problema, non dal software. Un ordine arriva via email: qualcuno lo apre, copia i dati nel gestionale, aggiorna un Excel, avvisa il magazzino. Sette minuti a ordine, trenta ordini al giorno: tre ore e mezza di copia-incolla che non richiedono intelligenza umana.
| Caratteristica | n8n | Zapier |
|---|---|---|
| Come si paga | a esecuzione | a singolo passaggio |
| Logica | rami, cicli, condizioni | flussi lineari |
| Codice | opzionale, quando serve | quasi assente |
| Dove stanno i dati | anche sul tuo server | solo sul loro cloud |
Un workflow da dodici passaggi su Zapier costa dodici volte tanto. Su n8n una esecuzione.
L'editor
Canvas, pannello nodi, executions, credenziali. Dove si guarda quando qualcosa non parte.
I dati
Items e JSON: se un nodo riceve cinquanta righe, i successivi girano cinquanta volte da soli.
I trigger
Cosa fa partire un workflow: manuale, a orario, webhook, evento su un'app collegata.
Le credenziali
Si autorizza una volta e si riusa ovunque. Sempre un account di servizio dedicato.
Esempi costruiti insieme
Dal canvas vuoto ai dati che si muovono. Quattro minuti il primo, poi si sale.
Cloud o server vostro
La domanda che tutti fanno subito e alla quale si risponde bene solo alla fine.
Alla fine delle quattro ore
Sapete leggere un workflow e capire se il vostro processo è automatizzabile.
- Vi muovete nell'editor senza cercare i pulsanti
- Sapete far partire un workflow in modi diversi
- Leggete i dati che passano tra un nodo e l'altro
- Sapete se vi conviene il cloud o un server vostro
Dove e come si fanno
Il contenuto non cambia.
Cambiano il ritmo e il numero di persone che riesco a seguire davvero.
In azienda
Aula vostra, casi vostri, documenti vostri sul tavolo. È il formato in cui i workshop rendono di più, perché tra un modulo e l'altro si va a prendere il file vero.
Online in diretta
Condivisione schermo, gruppi piccoli, si costruisce insieme passo passo. Il corso n8n nasce così. Niente registrazioni al posto della lezione.
Su misura per un reparto
Prendo i moduli che servono e li ricostruisco sui processi di quel reparto: commerciale, amministrazione, ufficio tecnico, marketing.
Quello che mi chiedono
prima di decidere
Se in azienda nessuno ha ancora un uso strutturato dell'AI, AI Fundamentals allinea tutti in una giornata. Se avete già deciso di investirci, si parte direttamente da AI Transformation, che include la parte normativa e arriva fino alle procedure scritte. Avatar Mastery e n8n sono verticali: si fanno quando serve quella cosa lì.
No, in nessuno dei quattro. Anche su n8n, che è il più tecnico, il codice è opzionale e nel corso base non si scrive. Serve invece saper descrivere come funziona oggi il vostro processo, e quello lo sapete meglio di me.
Dipende dal formato. Sui workshop hands-on i gruppi piccoli funzionano molto meglio, perché si guarda lo schermo di tutti almeno una volta. Sui moduli più espositivi il numero può salire. Ne parliamo in base a chi volete coinvolgere e a cosa devono saper fare dopo.
Sì, e sono la parte che conta. Manuali operativi, prompt library, checklist, procedure documentate, policy d'uso. Sono file vostri, riutilizzabili anche con le persone che entreranno dopo.
Si sceglie prima cosa guardare: tempo per produrre un preventivo, ore di reporting a settimana, tempo di risposta a una richiesta tecnica. Si prende la misura prima di partire e la si riprende dopo. Senza il numero di partenza qualsiasi risultato è un'opinione.
Ve lo mando: indice per sessione, ore, obiettivi didattici, strumenti utilizzati e materiali consegnati. È il formato che di solito serve per approvazioni interne e pratiche formative. Basta chiederlo in call o via mail.
Dimmi cosa vi ruba tempo.
Vi dico quale corso serve.
Trenta minuti di call, senza presentazioni. Mi racconti come lavorate oggi e vi propongo il percorso adatto, oppure vi dico che non è il momento e ci risentiamo tra sei mesi.